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STUDIO LEGALE TRIBUTARIO CARETTA

Associazione tra Avvocati

A seguito della notificazione di un avviso di liquidazione, l’Agenzia delle Entrate sanzionava una cittadina cubana residente in Italia per l’omessa presentazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi; la contribuente in particolare risultava proprietaria nella Repubblica Cubana di un immobile acquistato in Moneta Nazionale.

Con l’avviso di liquidazione l’Agenzia delle Entrate, al fine di determinare il valore dell’immobile cui applicare la sanzione di cui alla Legge 167/1990, aveva applicato il tasso di conversione di cui al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (quello relativo al mese in cui era avvenuta la compravendita) senza considerare però il peculiare sistema monetario cubano.

Nella Repubblica di Cuba circolano due diverse monete: il Peso Cubano (o moneta nazional – CUP) con cui si pagano i salari dei cittadini e il Peso Cubano Convertibile (CUC).

È necessario distinguere la Moneta Nazionale dal Peso Convertibile poiché la prima è la vera moneta dei cubani mentre il peso convertibile è la moneta degli stranieri; anche graficamente le banconote delle due monete sono completamente diverse, come dimostrano le seguenti immagini:

Il valore del Peso convertibile (cioè quello in uso agli stranieri) è fisso ed è esattamente equiparato a quello del dollaro statunitense; il rapporto tra la Moneta Nacional e CUC è variabile, si attesta intorno ad 1.25; quindi 1 CUC =25 CUP di rapporto di cambio.
È chiaro quindi che non è sufficiente parlare di Peso Cubano, ma è necessario distinguere la Moneta Nazionale dal Peso Convertibile, in quanto hanno un valore completamente diverso.

Questo sistema economico caratterizzato dalla contemporanea presenza di una doppia moneta, se ignorato, può causare un’errata valutazione circa i reali valori dei beni.

L’Agenzia delle Entrate, applicando il tasso di conversione previsto dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate nel provvedimento per il Peso Cubano/euro (che alla data dell’acquisto da parte della contribuente era pari a 1,22885) aveva commesso un grave errore.

La moneta cui fa riferimento il Direttore dell’Agenzia delle Entrate nei propri provvedimenti mensili (indicanti i tassi di conversione delle monete straniere) è il Peso Cubano Convertibile (quello che vale un dollaro) e non certamente la Moneta Nazionale, che vale circa 25 volte di meno.

Ciò emerge in maniera netta dalla circostanza che in tutti i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate relativi il tasso di conversione CUP/Euro è uguale a Dollaro USA/Euro.

L’errore di interpretazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate relativo ai tassi di cambio aveva, nella sostanza, aveva condotto l’Agenzia delle Entrate ad attribuire all’immobile della cittadina cubana un valore 25 volte superiore a quello reale; con dirette ripercussioni pratiche alla luce del fatto che la sanzione irrogata è riferita proprio al valore del bene (in questo caso calcolato sul costo storico d’acquisto).

A seguito di ricorso patrocinato dal nostro studio legale, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha annullato l’avviso di liquidazione riconoscendo come il tasso di conversione da applicare fosse quello relativo alla Moneta Nazionale ossia 1.25 rispetto al CUC.