08/10/2018

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE DEL NOTAIO IN CASO DI OMESSA VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DI GRAVAMI SUL BENE IMMOBILE OGGETTO DI COMPRAVENDITA. IL DANNO È RISARCIBILE ANCHE SE FUTURO

La pronuncia della Suprema Corte, di cui si allega copia integrale del testo, si inserisce nel filone giurisprudenziale relativo alla problematica della responsabilità professionale del Notaio che abbia omesso di effettuare le verifiche ipotecarie e catastali sul bene immobile oggetto di compravendita, provvedendo a redigere l’atto di trasferimento nonostante la presenza di gravami.

Nella fattispecie il Notaio aveva trasferito alla società ricorrente (società costruttrice) la proprietà di un fabbricato da ultimare benché sul bene fosse iscritta ipoteca giudiziale, non avendo effettuato i necessari accertamenti ipocatastali. Oltretutto, il ritardo nella trascrizione del contratto di compravendita aveva consentito l’iscrizione di un’ulteriore ipoteca giudiziale.

Per tale motivo veniva convenuto in giudizio per il riconoscimento della sua responsabilità professionale e per il risarcimento dei danni, a cui veniva effettivamente condannato sia in primo grado con sentenza però riformata in appello in punto di risarcimento del danno.

A parere della Corte d’appello il diritto al risarcimento del danno sorge e la domanda risarcitoria può essere proposta solo se e dopo che il danno sia venuto ad esistenza: è necessario, a tal fine, che il danno sia effettivo ed attuale, solo così assumendo rilevanza giuridica non essendo sufficiente che sia meramente potenziale. Nel caso di specie, al memento della notificazione dell’atto di citazione in primo grado l’espropriazione forzata sul bene non era ancora iniziata.

Insomma, il danno futuro non sarebbe risarcibile.

La Suprema Corte di Cassazione, in accoglimento dei motivi di ricorso della società, ha in punto di diritto statuito che la circostanza che l’espropriazione non sia iniziata non esclude che non vi sia danno risarcibile: altrimenti bisognerebbe concludere, in modo non conforme al diritto (Cass. 27/04/2010, n. 10072) che il notaio sia responsabile esclusivamente del danno consistente nel pagamento della somma corrispondente a quella per la quale l’ipoteca fu iscritta o di quello corrispondente a quanto pagato al creditore per ottenere la liberazione dall’ipoteca o per la subita espropriazione.

L’accertamento della mancata aggressione dei beni a mezzo di procedura esecutiva non esonerava il giudice dal verificare in quale situazione economica si sarebbe trovato il cliente qualora il notaio avesse diligentemente adempiuto la propria prestazione (Cass. 26/08/2014, n.18244; Cass. 20/07/2010, n. 16905) quanto alle utilità sottratte e quelle non conseguite.

SI ALLEGA LA SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE.